La testimonianza della vittima vulnerabile: protezione, prova e garanzie nel processo penale

da | Set 11, 2026 | Osservatorio dell'attualità

Il contributo dell’avv. Luisa Camboni ricostruisce lo statuto processuale della persona offesa, concentrandosi sulle garanzie riconosciute a chi versi in condizioni di particolare vulnerabilità. Muovendo dalla distinzione tra persona offesa, vittima e danneggiato, il lavoro esamina i diritti informativi, partecipativi e protettivi previsti dal codice di procedura penale, collocandoli nel quadro delineato dalla direttiva 2012/29/UE, dalla Convenzione di Lanzarote e dalla Convenzione di Istanbul. L’analisi segue l’intero percorso processuale: dalle indagini preliminari e investigative difensive all’incidente probatorio, sino all’assunzione della testimonianza mediante modalità protette. Particolare attenzione è dedicata ai criteri di accertamento della vulnerabilità, alla tutela dei minori, alle cautele nell’audizione e alla documentazione delle dichiarazioni, strumenti essenziali per preservare tanto la dignità della persona quanto la genuinità della prova. Il contributo approfondisce inoltre il fenomeno della vittimizzazione secondaria e il ruolo dell’avvocato nell’assicurare un’assistenza competente, consapevole e non paternalistica. Ne emerge una prospettiva equilibrata: il rafforzamento della protezione della vittima non può tradursi nell’indebolimento della presunzione di non colpevolezza, del contraddittorio e del diritto di difesa, ma deve realizzarsi attraverso l’effettiva applicazione delle garanzie vigenti, la formazione specialistica degli operatori e protocolli fondati su evidenze scientifiche. Protezione della persona e affidabilità dell’accertamento diventano così obiettivi necessariamente convergenti.

Written by Davide Nalin

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